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mercoledì 1 luglio 2009

Tanqueray N° Ten

Tanqueray N°Ten è stato il primo Gin ad uscire dagli schemi classici della produzione di questo antichissimo distillato. Per la prima volta venivano usati nella distillazione di un gin, bothanicals diversi da quelli che comunemente troviamo nelle ricette dei classici London Dry Gin e per di più freschi e non essiccati (bucce di lime, arance e pompelmi freschi), e viene dato al ginepro un ruolo meno predominante nel boquet. Da allora altri hanno seguito questa strada dando origine ad una nuova catalogazione: i New Western Dry Gin. E' il caso di Miller's, Hendrick's, Cittadelle, ed altri prodotti che confermano che la strada intrapresa da Tanqueray era quella giusta. E' la rinascita del gin, che per un lungo periodo era stato un pò offuscato dall'ascesa della vodka, ma che oggi, sopratutto per gli amanti dei cocktail, torna alla ribalta con questi prodotti da top shelf.
Tanqueary N°Ten è sicuramente un Gin eccezionale e per questo sono stato felice di accettare la richiesta fattami da Diageo Italia di creare per loro due ricette inedite per la campagna d marketing dell'estate 2009.

English Summer è un cocktail fresco e dissetante, da bere nei caldi pomeriggi estivi. L'idea era quella di utilizzare del cetriolo, ma non come elemento predominante, così ho scelto l'abbinamento con la mela verde, il cui succo è fresco, leggermente acido e si sposa perfettamente con il cetriolo. I succhi di limone e pompelmo aiutano ad enfatizzare le note agrumate di T.Ten, e il tocco di soda finale rende il tutto più stuzzicante.

  • 40ml Tanqueray N°Ten
  • 25ml sciroppo di zucchero (1:1)
  • 15ml succo di limone appena spremuto
  • 20ml succo di pompelmo appena spremuto
  • 2 fette di cetriolo
  • 2 fette di mela verde
Pestare la mela e il cetriolo con lo sciroppo in un mixing glass, aggiungere gli altri ingredienti eccetto la soda e il ghiaccio. Shekerare e filtrare con l'aiuto di un passino in un bicchiere da collins pieno di ghiaccio. Colmare con la soda e decorare con un fetta di cetriolo tagliato per il verso lungo.



Oracle è un cocktail dal profilo più aggressivo e impegnativo, che vi regalerà delle sensazioni fantastiche. Il nome vuole ricordare gli oracoli che gli antichi romani interpellavano per conoscere il loro futuro. Mi sono venuti in mente i romani quando ho deciso che per questo cocktail avrei utilizzato delle erbe e in particlare la rucola. Infatti la rucola era ben nota già a quei tempi, infatti era diffusamente utilizzata in cucina e ne venivano enfatizzate le proprietà afrodisiache. L'altra particolarità è l'utilizzo del limone in tutte le sue declinazioni: le foglie (pestate con la rucola, cedono il profumo ma non l'acidità), le bucce (usate per ottenere il limoncello) e il succo spremuto fresco. T.Ten fa il resto. Il risultato è spettacolare, un drink che lascia stupiti al primo sorso e che si fa amare dal secondo. 

  • 50ml Tanqueray N°Ten
  • 20ml sciroppo di zucchero
  • 5ml limoncello
  • 15ml succo di limone appena spremuto
  • 2 dash di Angostura orange bitter
  • 6-8 foglie di rucola
  • 4-6 foglie di limone
Pestare energicamente la rucola e le foglie di limone con lo sciroppo in un mixing glass. Aggiungere gli altri ingredienti e il ghiaccio, shakerare e filtare con l'aiuto di un passino in una coppa cocktail ghiacciata. Decorare con una foglia di limone.

martedì 9 dicembre 2008

Hendrick's Gin


Finalmente arriva in Italia il premium gin Hendrick’s, un gin non per tutti! Dal mese scorso infatti Velier spa  importa e distribuisce questo prodotto davvero unico nel suo genere.
E’ un gin prodotto in piccole quantità (small batch) nello Ayrshire in Scozia. Oltre alla tradizionale infusione di Ginepro e altri tipici bothanicals, per Hendrick’s viene usata una punta di Rosa Bulgara seguita da un’infusione di cetriolo. Questi due inusuali bothanicals conferiscono a Hendrick’s gin il suo gusto unico.
Hendrick’s è il risultato di una miscela di due distillati ottenuti uno da un alambicco Carter – Head (di cui esistono solo pochi esemplari) e l’altro da un piccolo alambicco discontinuo risalente al 1864. Entrambi sono stati messi a nuovo da Charles Gordon, attuale direttore della William Grant, società proprietaria del marchio, dopo averli acqustati all’asta negli anni 60. I due alambicchi producono due stili estremamente differenti di gin. L’alambicco discontinuo dà un distillato pesante, olioso e fortemente caratterizzato dal ginepro, il Carter – Head, un distillato più sottile con fragranze leggermente floreali e dolci. Il risultato della miscela dei due conferisce il tipico carattere di Hendrick’s gin. E’ un distillato unico e anche il marketing del prodotto batte su questo. “Non per tutti” o “il gin preferito da 1 su 1000 bevitori di gin” sono gli slogan della campagna di questo prodotto davvero “unusual”.
La prima cosa che ci colpisce è la bottiglia che dal colore e la forma ricorda una bottiglia delle vecchie farmacie, poi il tappo che a differenza della stragrande maggioranza dei distillati non è a vite ma in sughero. Al naso subito arrivano il ginepro e gli agrumi, poi il cetriolo e una sottile nota di rosa. Al gusto si presenta rotondo e morbido, il ginepro non è aggressivo ed è addolcito dal cetriolo, più presente nel gusto che nell’aroma. Dopo arrivano gli agrumi e leggeri sentori erbacei, con sfumatura di menta e cioccolato. Il finale è lungo e leggermente dolce.
Hendrick’s è sorprendentemente fresco e dissetante in un Gin & Tonic con una fettina di cetriolo, inusuale e complesso in un Cocktail Martini preparato particolarmente dry e giusto qualche goccia di oli della buccia di un limone. Sul sito The Unusual times potrete trovare altre ricette e suggerimenti su come utilizzare Hendrick’s.